Entro il 2030 l’identificazione biometrica per tutti

Nel settembre di quest’anno, l’ONU ha definito 17 obiettivi globali (Global Goals http://www.globalgoals.org/it) per raggiungere 3 importanti traguardi entro il 2030.

Anche se i tre traguardi dichiarati e sottoscritti da 193 paesi, hanno un che di grandioso “Porre fine alla povertà estrema. Combattere la disuguaglianza e l’ingiustizia. Porre rimedio al cambiamento climatico.”, nei 17 obiettivi globali, ci sono pur sempre delle zone grigie.

Per esempio, il punto 9 dell’obiettivo 16 (Pace e Giustizia) dice testualmente “By 2030, provide legal identity for all, including birth registration.”, e a prima vista potrebbe sembrare un obiettivo abbastanza innocuo.

Ma come l’ONU raggiungerà quest’obiettivo? Tramite la collaborazione con Accenture1, che implementerà un sistema di identificazione biometrica (https://www.accenture.com/us-en/success-unhcr-innovative-identity-management-system.aspx).

Accenture (una delle più grandi società di consulenza del mondo) collabora dal 2013 con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per la progettazione e la realizzazione di un sistema biometrico. Attraverso la piattaforma di Accenture, UISP (Unique Identity Service Platform) è possibile creare una sola identità per ogni individuo, tramite l’acquisizione e la memorizzazione di dati, quali le impronte digitali, la scansione dell’iride e le immagini del volto della persona. Questo sistema è stato sviluppato per fornire un’identità ai rifugiati, e permettere agli uffici dell’UNHCR, sparsi nel mondo, di identificare chi fugge da fame e/o guerre, e di riconoscerli tramite il volto, l’iride e le impronte digitali.

I dati dei rifugiati saranno registrati direttamente nei campi profughi, e sono anche messi a disposizione alle ONG, che possono correggere eventuali imprecisioni. In pratica l’UNHCR riceverà tantissime informazioni da parte di ONG, partner operativi e governi, sui rifugiati.

Questo sistema d’identificazione universale potrebbe sembrare in grado di risolvere parecchi problemi, come per esempio, permettere ai rifugiati di accedere ai servizi essenziali.

Però questo non è un sistema neutro, perché permette di identificare le persone come dei “beni” mobili, e può risolvere parecchi problemi a governi o ad agenzie d’intelligence, quali NSA, come quello di monitorare 24/7 le persone che svolgano attività di opposizione governativa, o i partecipanti a manifestazioni di protesta.

Con il sempre crescente divario di ricchezza in cui popoli occidentali, sono sempre più impoveriti, con popolazioni che fuggono da fame e guerre, con gli attacchi terroristici, si osserva un crescente e preoccupante utilizzo della sorveglianza di massa.

Il capitale sta trasformando la guerra alla povertà nella guerra ai poveri, criminalizzandoli, e rappresentandoli come una massa la cui principale caratteristica è la pericolosità sociale. E questo vale anche per chi si oppone e contesta il suo disegno. In questa guerra non si combatte contro un esercito ma contro la popolazione. Non vi sono campi di battaglia ma, il più delle volte, lo scenario bellico è rappresentato dalle città o da alcune sue zone.

Dopo l’assalto terroristico a Charlie Hebo, Edward Snowden ha rilevato che i programmi di sorveglianza di massa non funzionano, perché “seppelliscono le persone sotto troppi dati”. E dopo l’assalto a Charlie Hebo, la Francia si è dotata di una legislazione sulla sorveglianza di massa, molto intrusiva, eppure non è servita per prevenire gli attacchi a Parigi.

Il risultato è che si chiedono leggi sempre più rigide, sorveglianza sempre più intrusiva, ma è lecito chiederci, visto che questo tipo di sorveglianza finora non è riuscito a combattere il terrorismo, a quale scopo serva?

 

1Accenture è una è una multinazionale di consulenza di direzione nata con sede nelle Bermuda, ma poi trasferitasi a Dublino (essendo una azienda USA, con sede nelle Bermuda era vista come un’azienda che cercava di evadere le tasse). Accenture National Security Services, è un’azienda subordinata di Accenture che si occupa dei servizi diretti con il governo degli USA e per le sue agenzie militari. Era specificamente incorporata come filiale degli Stati Uniti in accordo al mandato del congresso, secondo il quale aziende che hanno appalti con la difesa devono avere sede negli Stati Uniti.

 

P.S. Se non avete mai avuto a che fare con i consulenti Accenture fatevi due risate leggendo questo pezzo, anche se è datato: http://www.mucio.net/2005/12/02/consulenti-accenture/.

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