Nasce il Ministero Mondiale della Verità

Il Ministero della Verità in mano ai media mainstream

Voluto giornalisti e politici (Boldrini in primis), sempre più spesso presi in fallo per le fake-news (come le armi di distruzione di massa di Saddam e Assad), ecco che nasce il Ministero Mondiale della Verità. Fautore e titolare del dicastero Facebook, con la collaborazione di varie testate, Abc News, Ap, FactCheck.org, Politifact e Snopes negli USA, e di qualche giorno fa la notizia, con Le Monde, France-Press, Bfm-Tv, France Televisions, France Medias Monde, L’Express, Liberation e 20 Minute per la Francia, in cui il sistema di controllo della veridicità della notizie farà il suo debutto europeo.

La rete ha consentito l’affermarsi di gruppi autonomi dal potere politico e mediatico, che nonostante il controllo sempre più stretto e capillare che il potere esercita sulle infrastrutture e sugli accessi in rete. Nonostante i grossi mezzi per la manipolazione dispiegati dal potere (oltre ai media anche le ong o organizzazioni come Amnesty International), grazie alla rete qualcosa sfugge e piano piano la verità imposta dai media viene smontata. Ecco allora la genialata… il potere mediatico controlla se la notizia e vera o falsa.

Ovviamente, non è che il potere mediatico si fa carico di verificare la notizia, sono le segnalazioni dei utilizzatori di Facebook che faranno il lavoro, segnalando come possibile fake una notizia. Ed ecco che se due “depositari della verità” riterranno la notizia falsa, l’algoritmo di visualizzazione dei contenuti interverrà sulla sua diffusione. «È questo elemento che ci ha convinti – spiega il direttore di Le Monde, Jerome Fenoglio -. Per la prima volta, sarà possibile intervenire su un algoritmo quando il contenuto pone un problema editoriale».

Ovviamente la democrazia del potere esiste, e infatti viene lanciata contemporaneamente la piattaforma partecipata CrossCheck, che permetterà di raccogliere segnalazioni sulle notizie diffuse da 16 media francesi. Chi i fautori? Ovviamente l’illuminista Google è il libertariano Facebook.

Dopo la Francia Facebook vuole proseguire in altri paesi… a quando in Italia? La Boldrini freme.

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